Le scritture scomparse: l'ultima decifrazione

MERCOLEDÌ 27 MAGGIO

Conferenza di Gianni Marchesi, professore associato di Assiriologia, Università di Bologna - Alma Mater Studiorum.

Lugano, Università della Svizzera italiana, Facoltà di Teologia di Lugano, ore 20.30


L’elamita lineare è una scrittura usata in Iran meridionale nel terzo millennio e nel primo secolo del secondo millennio a.C. Scoperta per la prima volta a Susa nel 1903, su alcuni monumenti del re elamita Puzur-Sushinak, l’elamita lineare è rimasto a lungo indecifrato. Qualcuno ha persino negato che si trattasse di un vero sistema di scrittura. Tuttavia, adesso sappiamo, grazie alla sua recente decifrazione, che l’elamita lineare è non solo un sistema di scrittura coerente, efficiente, e pienamente sviluppato, ma anche sorprendentemente moderno, essendo il primo sistema di scrittura puramente fonografico. Infatti, i simboli grafici impiegati rappresentano esclusivamente suoni, come nei nostri alfabeti. Ciò è tanto più sorprendente se si considera che la sua invenzione risale agli inizi del terzo millennio a.C. Il carattere puramente fonografico dell’elamita lineare lo distingue da tutte le altre scritture coeve (cuneiforme, geroglifico egizio, scrittura della Valle dell’Indo) e ci spiana la via verso una miglior conoscenza della lingua di tali testi, l’elamico. Quest’ultimo è stata la principale lingua parlata nell’antica Persia prima dell’avvento dei Persiani. Tuttavia, l’elamico è una delle lingue meno conosciute dell’Assiriologia, anche in virtù dell’inadeguatezza della scrittura cuneiforme, tramite cui era noto fino a ora, a rappresentarne fonologia e morfologia. Ma la recente decifrazione dell’elamita lineare apre nuovi scenari e prospettive – ancora tutti da esplorare – non solo nel campo della ricerca filologica e linguistica, ma anche negli ambiti della storia e cultura dell’Iran antico e della storia universale della scrittura.


Gianni Marchesi è professore associato di Assiriologia presso l’Università di Bologna, dove insegna anche Storia e cultura della Mesopotamia antica. Ha studiato presso le università di Bologna, “L’Orientale” di Napoli, e Harvard. Dal 1999 si occupa dell’edizione di testi in scrittura cuneiforme e conduce ricerche su vari aspetti della storia e della cultura delle antiche civiltà mesopotamiche (lessicografia sumerica, onomastica sumerica e accadica, analisi e interpretazione delle fonti letterarie e storiografiche, storia delle istituzioni politiche e religiose). Ha pubblicato tre monografie e numerosi articoli su riviste scientifiche internazionali e volumi miscellanei. Partecipa come epigrafista alle missioni archeologiche dell’Università di Bologna a Karkemish (Turchia), Ninive e Aqar Quf (Iraq). Dal 2021 fa parte di un team internazionale che ha lavorato con successo alla decifrazione dell’elamita lineare ed è attualmente impegnato a editare il corpus di testi in tale scrittura.

Bicchiere d’argento da Kamfiruz (© Collezione Mahboubian, Londra).

Sigillo del Golfo.

Bibliografia essenziale:

  • Basello G. P. – Marchesi G. 2026, Deciphering Linear Elamite: Foundations, Methods, and Pitfalls, in: From the Maya Script to the Germanic Runes: Case Studies on the Typology of Scripts and Research on Writing Systems, Wiesbaden (in stampa; open access).

  • Desset F. 2012, Premières écritures iraniennes: Les systèmes proto-élamite et élamite linéaire, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Dipartimento Asia Africa Mediterraneo, Series Minor 76, Napoli.

  • Desset F. 2018, Nine Linear Elamite Texts Inscribed on Silver “Gunagi Vessels (X, Y, Z, F’, H’, I’, J’, K’ and L’): New Data on Linear Elamite Writing and the History of the Sukkalmah Dynasty, “Iran”, 56, pp. 105-143.

  • Desset F. – Tabibzadeh K. – Kervran M. – Basello G. P. – Marchesi G. 2022, The Decipherment of Linear Elamite Writing, “Zeitschrift für Assyriologie und vorderasiatisches Archäologie, 112, pp. 11-60.

  • Desset F. – Tabibzadeh K. – Kervran M. – Basello G. P. – Marchesi G. 2022, Breaking the Code: Ancient Iran’s Linear Elamite Script Deciphered, “The Ancient Near East Today”, 10.9, September, <https://anetoday.org/desset-irans-linear-elamite-deciphered/> (open access).

  • Desset F. – Tabibzadeh K. – Kervran M. – Basello G. P. – Marchesi G. (con la collaborazione di Colonna d’Istria L.) 2026, Linear Elamite Inscriptions and Related Cuneiform Texts, I: Linear Elamite Texts from Susa, OrientLab Series Maior 10, Bologna (in stampa; scaricabile da https://www.orientlab.net/pubs/; open access).

  • Eskandari N. – Nokande J. – Vidale M. – Marchesi G. 2025, New Radiocarbon Evidence from Shahdad and the Earliest Datable Linear Elamite Text, “Zeitschrift für Assyriologie und vorderasiatische Archäologie”, 115, pp. 123-136, <https://www.degruyterbrill.com/document/doi/10.1515/za-2025-0012/html> (open access).

  • Mäder M. 2021, Linear Elamite, in: The Encyclopedia of Ancient History: Asia and Africa, online edition, <https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/9781119399919.eahaa00064> (open access).

  • Mäder M. – Balmer S. – Plachtzik S. – Rawyler N. 2018, Sequenzanalysen zur elamischen Strichschrift, in: Elam and Its Neighbors: Recent Research and New Perspectives, Elamica 8, Hildesheim, pp. 49-104.

  • Marchesi G. 2025, Alle frontiere dell’assiriologia: La decifrazione dell’elamita lineare e le sue conseguenze, “Pasiphae”,19, pp. 169-182, <https://doi.org/10.19272/202533301010> (open access).