Alla periferia del mondo classico. Religioni e riti dei popoli italici
martedì 27 gennaio
Lugano, Università della Svizzera italiana (USI), Aula multiuso della Facoltà di Teologia di Lugano, ore 20.00.
Conferenza di Massimiliano Di Fazio, professore associato all’Università di Pavia.
L’Italia preromana si presenta come un mosaico di culture. Attraversando idealmente la penisola, nel corso del primo millennio a.C. incontriamo realtà molto diverse sotto molteplici aspetti: dalle istituzioni politiche alle forme di insediamento, dalle lingue alla cultura materiale. Nel tentativo di ricostruire le caratteristiche culturali e politiche di queste comunità, ci troviamo di fronte a numerosi problemi: non solo la scarsità dei dati disponibili, ma anche l’assenza di fonti letterarie dirette. La maggior parte delle informazioni che possediamo proviene infatti da autori greci e romani. Uno strumento privilegiato per comprendere più da vicino queste culture è lo studio del fenomeno religioso e delle sue manifestazioni. È evidente infatti che i rituali, le cerimonie e, più in generale, il rapporto con il sacro rivestivano un ruolo fondamentale, riflettendo la struttura sociale delle comunità stesse. Analizzare ciò che di quei riti e cerimonie è sopravvissuto nella cultura materiale consente di accedere a un livello di conoscenza più profondo. Si va dai grandi santuari monumentali, che spesso avevano anche una funzione politica ed economica, alle aree sacre collocate in luoghi poco accessibili e inquietanti come le paludi; spesso in questi contesti troviamo depositi votivi pieni di materiali anche di grande valore. Ma è possibile vedere come in alcune aree, dove l’urbanizzazione è meno diffusa, siano le necropoli ad assumere un valore religioso, attraverso l’esaltazione del ruolo dell’antenato. Oltre alle testimonianze archeologiche, l’Italia preromana regala una intrigante serie di testi epigrafici di carattere religioso, che descrivono rituali e cerimonie in maniera a volte anche molto scrupolosa. La conferenza sarà l’occasione per presentare le più recenti novità sul tema delle religioni dell’Italia preromana. Allo stesso tempo, verranno affrontate le questioni di metodo e i problemi che emergono nello studio di sistemi religiosi di tipo politeista, nei quali il rito e la partecipazione collettiva rivestivano un ruolo centrale.
Massimiliano Di Fazio è professore associato in Etruscologia e Antichità Italiche presso l’Università di Pavia, dove insegna anche Civiltà dell’Italia preromana. Membro corrispondente dell’Istituto di Studi Etruschi e socio della Società Italiana di Storia delle Religioni, ha avuto Fellowship e soggiorni di ricerca in università ed enti di ricerca Europei (Università di Newcastle, DAI Berlin, Fondation Hardt a Ginevra, Istituto Olandese di Roma). Ha organizzato numerosi incontri di studio in Italia e all’Estero (Roma, Pavia, Oxford, Ginevra). Ha in corso progetti di ricerca e di scavo archeologico principalmente nel Lazio meridionale. La sua produzione scientifica è dedicata principalmente all’Italia centrale preromana, con particolare attenzione agli aspetti storici, politici, religiosi, e alla storia degli studi.